409/410 -, cui resiste, con controricorso, il Ministero. %���� 8 comma 1 l. 689/81 prevede l窶兮pplicabilità dell窶冓stituto del cd. in L. n. 133 del 2008 – comma 9: il Decreto Legislativo 8 aprile 2003, n. 66, articolo 18 bis, comma 4 e sostituito dal seguente “4. MINISTERO LAVORO POLITICHE SOCIALI, in persona del Ministro pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende; Al cumulo materiale delle sanzioni, quindi, sommava il diverso cumulo giuridico previsto dalla norma del 1981, creando un meccanismo sanzionatorio molto gravoso e, ovviamente, più sfavorevole all窶冓ntermediario rispetto al sistema Entrate Accertamento e Programmazione Serv. Vediamo quali sono le conseguenze principali della riforma. 26 0 obj Pertanto, al concorso materiale di illeciti si applica la più rigorosa disciplina giuridica del cosiddetto cumulo materiale delle sanzioni, rappresentata dalla addizione delle sanzioni previste per 窶ヲ 3.5.2017 n. 10775); n. 692 del 1923 e 27 della l. n. 370 del 1934, benché abrogate dalla disposizione dichiarata incostituzionale, privata fin dall’origine di efficacia e quindi anche degli effetti abrogativi che produceva. 00195 Roma – controricorrente – Il successivo secondo comma, al contrario, prevede una deroga al primo comma, stabilendo che venga irrogato il ben più afflittivo trattamento del cumulo materiale, ossia la somma algebrica delle sanzioni amministrative pecuniarie 17. pur non essendo da accogliere la richiesta inapplicabilita’ del “cumulo materiale” non si puo’ pero’ non tenere conto, ai fini della determinazione delle sanzioni da cumulare, della sopravvenuta sentenza della Corte Costituzionale suindicata, condividendosi l’indirizzo gia’ espresso al riguardo proprio in tema di sanzioni amministrative per violazioni in materia di orario di lavoro, secondo cui, a seguito della caducazione del Decreto Legislativo n. 66 del 2003, articolo 18 bis, commi 3 e 4, per effetto della sentenza della Corte Cost. 1-sexies della legge 31.01.1986, n. 11 (Più violazione di disposizioni che prevedono sanzioni amministrative), prende in esame il «concorso formale» di illeciti amministrativi, che si concretizza quando l窶僊gente, con una sola azione od omissione, abbia commesso più illeciti, previsti da una o più norme di legge. !0+Wz��������e������^_.�y�'�O����i�~���t9_V *���3?m�Gd��O�������u�-\����:݇��iE-�y�D]���sW�;�� }� ޟ��%&��͍I��"��պ�x�4�\�}R�]�ң�\��ߛjGǬV2. contro di una giornata di riposo) si imponeva l’applicazione di piu’ sanzioni (cumulo materiale); La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, avente ad oggetto un ricorso avverso un verbale per infrazione del Codice della Strada, ha ribadito il seguente principio "in tema di sanzioni amministrative, la norma di cui all窶兮rt. Cliccare qui, Locatore e conduttore ed i rispettivi obblighi nel contratto di locazione, Valore della causa la somma in concreto attribuita con la sentenza, Revisore legale dei conti di un ente pubblico e sequestro preventivo, Servitù prediali – la costituzione, l’esercizio e l’estinzione, Comunione: quando la proprietà spetta in comune a più persone, In presenza di un danno permanente alla salute. 12. e’ stato, inoltre, precisato che: “Ne’ la regola dell’applicabilita’ del cumulo materiale muta per effetto del Decreto Legislativo n. 758 del 1994, articolo 6disposizione che, sanzionando la violazione dell’obbligo di concedere il riposo settimanale ai lavoratori, ha innovato la materia in senso sincronico, nel senso cioe’ che la sanzione non e’ piu’ commisurata a ciascuna persona occupata nel lavoro alla quale la contravvenzione si riferisce, ma all’insieme del lavoratori, prevedendo sanzioni di diversa gravita’ per gruppi fino a cinque lavoratori o superiori a tale limite, nulla innovando in senso diacronico per le violazioni ripetute nel tempo rispetto ai principi stabiliti in tema di cumulo materiale e giuridico” (cfr. Circolare del 10/07/1998 n. 180 - Min. (OMISSIS) S.R.L., C.F. avverso la sentenza n. 547/2013 della CORTE D’APPELLO di GENOVA, depositata il 11/11/2013, R.G.N. 04122 – Salerno (SA) 689/81 - Salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con un'azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave aumentata fino al triplo. 8 /L. Il cumulo giuridico trova inoltre applicazione in caso di continuazione di illeciti amministrativi, cioè qualora violazioni (della stessa o di diverse disposizioni) siano state commesse con più azioni od omissioni purché esecutive del medesimo disegno. 19. il richiamato principio della reviviscenza normativa, rende nella specie applicabile, nell’arco temporale disciplinato dall’abrogato Decreto Legislativo n. 66 del 2003, articolo 18 bis della precedente disciplina ricavabile dal R.Decreto Legge n. 692 del 1923 e dalla L. n. 370 del 1934 ai soli fini della determinazione delle sanzioni, senza che assuma alcun rilievo in contrario la circostanza che tale ultima disciplina e’ stata espressamente abrogata dall’articolo 18-bis; Napoli (NA) x��]Is�F��Wt�b��i��^2�8K9�J&�&ʡE��N� �T�F~�}����6�R�HAK��K)�%�x_��{K�.�t��>G������{�,��~�^}�e����}����B�s�����0C��T0,�₣Bb����R����zC�7 �y���C�ow����7_t�dC��2����D��6��k���U.�\H!���9������ۙ���ڡ�Gs�N������u�r��������3���� Isola A/3 – Scala B – 4° Piano int. – ricorrente – n. 66 del 2003, per opera della sentenza della Corte cost. %PDF-1.7 7. inammissibili sono, anche i motivi terzo, e quarto, in quanto il primo pone una questione nuova, preclusa nella presente sede di legittimita’, e l’altro si fonda su considerazioni in fatto irrilevanti ai fini della violazione sanzionata che prescindono dalla circostanza, di per se sola rilevante ai fini dell’irrogazione della sanzione amministrativa, rappresentata dalla violazione della regola del riposo settimanale; 15. come e’ noto, una norma di cui sia stata dichiarata l’illegittimita’ costituzionale non puo’ avere piu’ applicazione dal momento di pubblicazione della relativa sentenza della Corte Costituzionale, purche’ non si tratti di rapporti esauriti; l'applicazione di una sanzione unica e ridotta (c.d. Ritiene questa Corte con giurisprudenza costante che in tema di sanzioni amministrative, la norma di cui alla legge n. 689 del 1981, art. 258 del D.Lgs. 9.11.2017 n. 26603); +39 339 853 1464, Via Padre Reginaldo Giuliani, 24 4. con il quarto motivo, ci si duole dell’omessa motivazione su un fatto determinante, costituito dal godimento dei riposi, sul rilievo che la facolta’ di accorpare due riposi doveva ritenersi consentita in relazione alla necessita’ di mantenere aperto il negozio anche la domenica, per essere lo stesso in localita’ turistica; 26603/2017 cit., che richiama, ex plurimis, Cass. Sanzioni professionisti tardiva trasmissione dichiarazione dei redditi: importi e cumulo giuridico Redazione - Commercialisti ed esperti contabili Le sanzioni per i professionisti che inviano in ritardo la dichiarazione dei redditi modello Unico sono previste dall'articolo 7 bis del D. Lgs. Cumulo giuridico sanzioni tributarie: concorso formale e materiale di violazioni Il comma 1 dell窶兮rticolo 12 del decreto legislativo numero 472/1997 disciplina il concorso formale e materiale di violazioni. Cass. 20. in sintesi, il primo, il terzo ed il quarto motivo di ricorso vanno dichiarati inammissibili e, pronunciando sul secondo motivo di ricorso, la sentenza impugnata deve essere cassata, esclusivamente con riguardo a quest’ultimo motivo e nei limiti suindicati; 507/2013. ; ai fini della individuazione delle sanzioni da cumulare, a seguito della caducazione dell’art. �͏ Sanzioni amministrative per plurime violazioni in materia di orario di lavoro, Per aprire la pagina facebook @avvrenatodisa, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Corte di Cassazione, sezione lavoro, Ordinanza 13 maggio 2019, n. 12659, Per aprire la pagina facebook @avvrenatodisa cumulo materiale, atteso che la disciplina dell’art. n. 421 del 1987)”; 8. come si e’ detto, con il secondo motivo, si contesta l’avvenuta applicazione del “meccanismo moltiplicatore” della sanzione, effettuata dal Tribunale e confermata dalla Corte d’appello sulla base dell’interpretazione del Decreto Legislativo n. 66 del 2003, articolo 18 bis, comma 4 come novellato dal Decreto Legislativo n. 213 del 2004 – che prevede per la violazione delle disposizioni previste dagli articoli 7, comma 1, e 9, comma 1, la sanzione amministrativa da 105 Euro a 630 Euro – secondo cui occorre tenere conto del numero degli illeciti commessi; N. 158 del 24.9.2015. Il cumulo giuridico delle sanzioni tributarie La sanzione cumulativa per le molteplici violazioni sostituisce quella derivante dalla somma delle sanzioni prevista per 窶ヲ In tema di sanzioni amministrative tributarie, il cumulo giuridico di cui all窶兮rt. endobj n. 13813 del 2000, Cass. 10. deve essere sottolineato che la Corte d’appello ha escluso l’applicabilita’ sia del primo che della L. n. 689 del 1981, articolo 8, comma 2 per l’ipotesi di pluralita’ di illeciti datoriali in oggetto, in conformita’ al principio affermato da questa Corte, secondo cui “ai sensi della L. n. 689 del 1981, articolo 8 l’istituto della continuazione in materia di violazioni amministrative si applica, in via generale, alla sola ipotesi in cui la pluralita’ di violazioni sia commessa con una sola azione od omissione, mentre nel caso esse siano commesse con piu’ azioni od omissioni, detto istituto trova applicazione soltanto se si tratta di violazioni in materia di previdenza ed assistenza obbligatoria (cfr. reviviscenza normativa, trova applicazione la precedente disciplina sanzionatoria, di cui al R.Decreto Legge n. 692 del 1923, articolo 9 e L. n. 370 del 1934, articolo 27 gia’ abrogata dalla disposizione dichiarata incostituzionale (Cfr. �)���H�P���wԥ]��s��ު���趟>��mY�Xp.M�����}��?����OW���>hui����g9:��),� Cumulo giuridico: 3.750 euro, ovvero la sanzione più grave pari a 3.000 euro (4.000 euro ridotti di un quarto) aumentato di un quarto, ai sensi del comma 1 dell'articolo 12 d. lgs 472 del 1997; Cumulo materiale: 4.887 euro; La Corte dichiara inammissibili il primo, il terzo ed il quarto motivo; pronunciando sul secondo motivo di ricorso medesimo, cassa la sentenza impugnata con riguardo a quest’ultimo motivo e nei limiti indicati in motivazione, e rinvia la causa alla Corte d’appello di Genova in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimita’. Contrasto all窶册vasione e Tax Compliance nella fiscalità locale Bologna, 6-7 maggio 2015 Sanzioni amministrative nella fiscalità locale tra esigenze di certezza e proporzionalità normativa 窶「 Disciplina generale delle sanzioni amm.ve Le nuove sanzioni amministrative per le irregolarità sulle transazioni in contanti 窶� sanzioni fra i 3.000 ed i 50.000 euro per coloro che violano i limiti, per essendo obbligato omette di comunicare la violazione dei limiti dei pagamenti in contanti la sanzione sarà fra i 3.000 ed i 15.000 euro, ai sensi del nuovo art. ed altro) per documentare l'attività di accertamento della violazione amministrativa? Nell'illecito tributario la legge prevede, in linea generale, l'applicazione di una sanzione amministrativa unica e ridotta (il cosiddetto cumulo giuridico) in luogo di quella derivante dalla somma delle sanzioni amministrative relative ai singoli illeciti (il cosiddetto cumulo materiale). 13.10.2011 n. 21203, Cass. Un quesito su procedura per sanzioni amministrative ambientali Se il soggetto attivo ha commesso un illecito amministrativo e un reato - senza rapporto di specialità ai sensi dell'art. info@pec.studiodisa.it, +39 081 877 4842 (violazione dell’articolo 2, comma 1, lettera c), con riferimento alla Legge Di Delega n. 39 del 2002, la quale ha previsto come criterio direttivo in materia di sanzioni amministrative che, nel passaggio dal precedente al nuovo regime, in ogni caso “saranno previste sanzioni identiche a quelle eventualmente gia’ comminate dalle leggi vigenti per le violazioni che siano omogenee e di pari offensivita’ rispetto alle infrazioni alle disposizioni dei decreti legislativi”; N. 269/2003: SANZIONI 窶ヲ 9 della L. 689/81 - è possibile utilizzare gli atti redatti e strumentali all'indagine penale (annotazioni di P.G. sul ricorso 2871/2014 proposto da: In tali casi, il trattamento sanzionatorio prevede il cumulo delle sanzioni previste per ciascun illecito (cumulo materiale). 3.2 La questione non ... viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette piu' violazioni della ... l'impossibilita' di applicare il cumulo n. 196 del 2003, la fattispecie prevista dall'art. Il cosiddetto 窶彡umulo窶� delle sanzioni Nel caso in cui il trasgressore, con una sola azione od omissione, violi diverse norme che prevedono sanzioni amministrative oppure violi più volte la stessa norma, ai sensi dell窶兮rt. 16. e’ pacifico che nel caso di specie il rapporto non sia ancora esaurito, essendo ancora sub iudice, e quindi non e’ preclusa l’applicazione dello ius superveniens, perche’ e’ ancora in corso la controversia sulla misura della sanzione e l’applicazione del decisum costituzionale va a vantaggio di chi ricorre, avendo la ricorrente (OMISSIS) s.r.l richiesto con il ricorso per cassazione che fosse ritenuta erronea in diritto la decisione sulle modalita’ di determinazione della sanzione adottata dal giudice del merito, che pure ne aveva diminuito l’importo di quella irrogata in sede amministrativa, nei fatti mirando ad ottenere una sanzione di importo inferiore; 4 giugno 2014 n. 153, per il principio della cd. La violazione delle disposizioni previste dall’articolo 7, comma 1, e punito con la sanzione amministrativa da 25 Euro 100 Euro in relazione ad ogni singolo lavoratore e ad ogni singolo periodo di 24 ore”), visto che dalla sentenza impugnata risulta che di tale sopravvenienza non si e’ tenuto conto e tale affermazione non viene contestata specificamente dalla ricorrente; cumulo materiale ). (OMISSIS) avverso la decisione del Tribunale di Genova che aveva accertato la sussistenza degli illeciti amministrativi di cui all窶冩rdinanza opposta, con la quale era stato ingiunto alla societa窶� il pagamento, Decreto Legislativo n. 66 del 2003, ex articolo 18 bis di importo a titolo di sanzione per non avere concesso ai lavoratori il prescritto periodo di riposo di almeno 24 ore ogni sette giorni, di regola i窶ヲ 241/97. Il nuovo art. << /Type /Page /Parent 1 0 R /LastModified (D:20161115230550+00'00') /Resources 2 0 R /MediaBox [0.000000 0.000000 595.276000 841.890000] /CropBox [0.000000 0.000000 595.276000 841.890000] /BleedBox [0.000000 0.000000 595.276000 841.890000] /TrimBox [0.000000 0.000000 595.276000 841.890000] /ArtBox [0.000000 0.000000 595.276000 841.890000] /Contents 26 0 R /Rotate 0 /Group << /Type /Group /S /Transparency /CS /DeviceRGB >> /Annots [ 8 0 R 9 0 R 10 0 R 11 0 R 12 0 R 13 0 R 14 0 R 15 0 R 16 0 R 17 0 R ] /PZ 1 >> 80067 – Sorrento (NA) 63 窶� deve ritenersi che in relazione alle previsioni dell窶兮rt. III Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie - Decreto legislativo 18 dicembre 5. in ordine logico vanno esaminati per primi il primo, il terzo e il quarto motivo; 22. il giudice del rinvio dovra’ provvedere, altresi’, in ordine alle spese del giudizio di Cassazione. 6. il primo motivo, contenente una censura articolata senza un preciso riferimento alla disposizione che si ritiene violata e come tale inammissibile, si pone anche in contrasto con orientamento consolidatosi nella giurisprudenza di questa Corte, secondo cui “in tema di violazioni amministrative, la mancata indicazione, nel verbale di accertamento della violazione notificato al trasgressore, della sanzione edittale da corrispondere non e’ di per se’ causa di nullita’ della contestazione, non esistendo una previsione che ne impone la comunicazione al trasgressore e non risultandone menomato il diritto di difesa di questi, a condizione che nel verbale siano correttamente indicati non tanto il precetto violato quanto, soprattutto, la condotta materiale che ne integra la violazione” (cfr., ex aliis, Cass. CTRL + SPACE for auto-complete. 18 bis, commi 3 e 4, del d.lgs. CHE: 23.1.2007 n. 1412); 13. e’ anche destituito di fondamento il profilo di censura secondo cui la Corte d’appello di Genova avrebbe avallato l’applicazione, da parte della Direzione Territoriale del Lavoro, di un regime sanzionatorio introdotto soltanto il 25 giugno 2008 e non applicabile, ratione temporis, a verbale del febbraio 2008 (Decreto Legge n. 112 del 2008, articolo 41 conv. Finanze - Dip. 4. di tale decisione domanda la cassazione la societa’, affidando l’impugnazione a quattro motivi – illustrati con memoria depositata ai sensi dell’articolo 380 bis.1 c.p.c. Il sistema delle sanzioni amministrative tributarie è stato profondamente revisionato dal D.Lgs.