In origine considerata l'occhio lunare di Ra (sinistro), collegandola a cielo notturno, rugiada, nuvole, pioggia e nebbia, in seguito assunse anche l'aspetto di Occhio solare di Ra (destro), come protettrice del dio sole e signora delle fiamme distruttrici. Sekhmet, la dea leonessa Statua della Dea Sekhmet, Musei Vaticani. La mia personalissima idea, maturata negli anni di legame con loro, è che Bast e Sekhmet siano due facce della stessa medaglia: una è il felino che attende nell'ombra la propria preda, l'altra il leone che si lancia ferocemente all'attacco del nemico, una è gli aspetti più sensuali dell'estasi, l'altra quelli più selvatici e incontrollati, una è il gatto che civettuolo si lascia coccolare per poi andarsene sdegnosamente non appena si stufa, l'altra quello che per gioco ti pianta denti e unghie nella carne. Blocca Segui. Questo, come si può ben immaginare, portò ad aumentare considerevolmente la già notevole confusione, dove ogni aspetto di una delle divinità veniva all'occorrenza scambiato o aggregato a quella di un'altra. Ebbe particolare importanza durante l’età menfita, quando veniva considerato il creatore del cosmo. fig.) Custode delle leggi, costituì con lo sposo Ptah e il figlio Nefertum la triade menfita. Era dea della giustizia legale e della pena di morte, e proteggeva dagli animali velenosi. Nelle piramidi testi recitano preghiere in suo onore affinchè smembri e cucini alcune divinità, per nutrire il faraone defunto dell'energia divina necessaria al suo viaggio verso le stelle. Solo in questo modo ogni elemento comincerà finalmente ad re-incastrarsi al proprio posto, e gli Dei si presenteranno a noi nel loro vero aspetto. Lei però era talmente feroce e crudele, che finì per farsi prendere la mano. Risposte preferite 26 % Risposte 216. Indovinate di chi? Quando però Ra si accorse che Sekhmet, colta dalla frenesia e dalla sete di sangue, stava per sterminare l'intera umanità, escogitò un trucco per fermarla: fece preparare moltissima birra alla quale fece aggiungere succo di melograno ed altre sostanze dal colore sanguigno. Il Palomba (San Nicola la Strada, 1908) fu genio eclettico e autore di una trentina e più di opere, abbastanza da spaziare dalla filosofia alla matematica, dalla storia delle religioni alla musica. E dato che, insomma, esagerava un po’, Ra dovette escogitare un piano per calmarla. di Mammifero Carnivoro Felide. Ho il sospetto che oltre alla dilagante confusione del periodo, anche diverse persone in tempi più o meno moderni possano averne tratto la loro interpretazione. E' la differenza nell'approccio -pigro e calcolato quello di Bast, lesto e feroce quello di Sekhmet- e l'uguaglianza nella forma. Buon 2021 da Difesa e Sicurezza 1 Gennaio 2021 Ho Mobile, Paganini: Attenzione ai possibili follow-up del cybercrime 31 Dicembre 2020 Le Newsletter escono il sabato mattina e racchiudono le notizie uscite nella settimana corrente. Sekhmet Dea egizia menfita, spesso considerata sposa di Ptah; era raffigurata con testa di leonessa sormontata dal disco solare. 1. Hathor scese sulla terra, assunse le sembianze della leonessa Sekhmet, ed iniziò a dare la caccia e a uccidere ogni uomo che poteva. Alle volte era anche rappresentato con testa di leone, o come un gatto o un leone accovacciato, forme nelle quali era associato a Maahes. Seichim e Sekhmet Reiki - lavora in collaborazione con la vostra intenzione consapevole, con il Sé Superiore e le Guide Angeliche. Dobbiamo scavare a fondo, comprendere il contesto storico, distinguere quali fonti siano più recenti e quali più antiche, capire i motivi dietro alle differenze presenti da un periodo all’altro. Ma andiamo per ordine. Ho il sospetto che oltre alla dilagante confusione del periodo, anche diverse persone in tempi più o meno moderni possano averne tratto la loro interpretazione. Era una vera e propria Dea della Guerra, alla stregua di Sekhmet, sua controparte nell'Alto Egitto, che nello stesso periodo viene affiancata a Nekhbet nel ruolo di protettrice. O ancora, quante volte vi è semplicemente capitato di Sentire che mancasse qualcosa? Tanto per sottolineare la confusione che regna attorno alla faccenda, Bast si ritrova alle volte protagonista di questa storia come aspetto distruttivo (Hathor diventa Bast), come aspetto non distruttivo (Bastet diventa Sekhmet) ed in entrambi i ruoli (nessuna dualità quindi). Tefnut: Dea leonina membro della grande enneade di Eliopoli, nacque da Ra/Atum, come suo fratello-sposo Shu, e con quest'ultimo formarono la prima coppia divina, simboleggiando rispettivamente umidità ed aria. Inoltre, per far combaciare meglio la mitologia egizia con la propria, considerarono Bastet/Artemide sorella di Horus/Apollo e conseguentemente figlia di Ra e Iside. In origine è possibile che fosse considerato un aspetto di Atum e rappresentava quindi il sorgere del sole. La Storia a volte si lascia scrivere da personaggi fuori dal comune, si serve di loro e poi li dimentica. Bisogna dire che effettivamente, nel corso degli anni le figure di Bast e Sekhmet hanno finito col sovrapporsi in maniera sempre più evidente e frequente, tanto è vero che entrambe erano considerate, con buona pace di tutti, moglie di Ptah e madre di Nefertum e Maahes, e che Bast divenne a sua volta associata ad Hathor come sua feroce forma leonina. A cavallo tra il Secondo periodo intermedio ed il Nuovo Regno, Uaset (Tebe per i greci) divenne capitale, e Amon (che ne era il patrono) acquistò uno straordinario prestigio, al punto da sostituire/affiancarsi a Ra come divinità creatrice. Come se non fosse abbastanza, durante la Dinastia Tolemaica (305-30 ac) i regnanti nativi egizi vennero sostituiti da regnanti greci, e questi portarono ulteriore confusione nel già caotico pantheon egizio, pretendendo di associare divinità autoctone con quelle della loro terra natale. E poi, perdonami, cosa ti ha incuriosito in Sekhmet? Anche su questo ci torneremo dopo. Grandi dea o, semplicemente, le dee erano comunemente designate Demetra e Core, unite nel mito e nel culto di Eleusi. “Il marchio di Sekhmet è il primo capitolo di una serie dedicata al faraone Tutankhamon. Per dimostrarlo non serve altro che confrontarle con coscienza di causa, invece che mischiarle in un mosaico confuso ed approssimativo, ed è quello che intendo fare in questa serie di articoli. Ma come? Una statua di Sekhmet, vestita di rosso e rivolta ad ovest, ed una di Bast, vestita di verde e rivolta ad est, simboleggiando come al solito la dualità al centro della mitologia egizia, in cui Sekhmet rappresentava l'Alto Egitto e Bast il Basso Egitto. Era associata con Neith (antica divinità della guerra) ad Esna ed era anche equiparata con l'Occhio di Ra (in particolare Tefnut, Sekhmet o Hathor). C'è chi sostiene che già da allora Bast avesse perso parte del suo aspetto feroce e bellicoso in favore di Sekhmet, poichè avendo le forze dell'Alto Egitto conquistato il Basso Egitto, la loro divinità guerriera ne era uscita con maggior prestigio. Tanto è vero che uno dei portali nella valle del tempio del faraone Khafre (4a dinastia) era dedicato a lei in quanto rappresentante del Basso Egitto, mentre l'altro era dedicato ad Hator, l' "alter-ego" di Sekhmet (dopo torneremo anche su questo), in rappresentanza dell'Alto Egitto. Bastet venne infatti associata con Artemide, dea lunare, e perse così il suo aspetto di divinità solare. Era signora della furia, della fiamma distruttrice e delle pestilenze, così come della medicina e della guarigione ed era fedele guardiana di Ma'at. Μέμϕις) Città dell’antico Egitto, alla punta del Delta. Le ragioni sono molteplici: la penuria di reperti scritti, le difficoltà nella traduzione di lingue morte da millenni, la spesso discutibile attendibilità delle fonti e, non ultimo, le modifiche arbitrarie di caratteristiche/ruoli/funzioni che, per ragioni che spesso rispecchiano unicamente l'evolversi di situazioni politiche e militari, le Divinità hanno subito persino nel corso dei loro periodi di maggior prestigio. E questo è quanto, per quel che riguarda gli stravolgimenti in epoca egizia: con il seguente avvento del cristianesimo, e il successivo arrivo dell'islam, il culto originale, già ormai compromesso, cedette loro il posto definitivamente. Non ci sono molte notizie di quali siano le differenze che nei tempi più antichi intercorrevano tra Bast e Sekhmet, ma trovo molto interessante l'interpretazione data ad un'iscrizione della stele di Sehetep-Ib-Re da Abydos (regno di Amenemhet III, 12a dinastia) che dice del Re: Suggerendo quindi una divisione di ruoli per le due temibili divinità leonine: Bastet è la protettrice, Sekhmet l' "enforcer", colei che fa in modo che le regole vengano rispettate. Tanto è vero che uno dei portali nella valle del tempio del faraone Khafre (4a dinastia) era dedicato a lei in quanto rappresentante del Basso Egitto, mentre l'altro era dedicato ad Hator, l' "alter-ego" di Sekhmet (dopo torneremo anche su questo), in rappresentanza dell'Alto Egitto. Seichim è anche il termine egiziano equivalente a prana, ki o chi cosi' come e' usato in Oriente per indicare la forza essenziale che lega insieme l'universo ed è presente in tutto cio' che e' vivente. Copyright © Unione Satanisti Italiani 2010 - 2021. E' la differenza nell'approccio -pigro e calcolato quello di Bast, lesto e feroce quello di Sekhmet- e l'uguaglianza nella forma. Oh, sia chiaro: non andate a cercare alcunchè d'innovativo; anche loro non hanno assolutamente nulla di nuovo da dire, ma lo fanno con la maestrìa di chi fa questo da tanto tempo: e credetemi, son cose che si notano. Nei testi delle piramidi (5a/6a dinastia) era nominata come protettrice e nutrice del Faraone. di Mammifero Carnivoro Felide. Nefertum: Era il dio del loto che sboccia ed emerge dalle acque primordiali al principio dei tempi, dio dei profumi e degli aromi. A te cosa hanno lasciato Khenfre, Neferu e tutti gli altri e poi, chi di loro ti ha trasmesso più emozioni durante la stesura e chi potremmo ritrovare in un prossimo lavoro? Di fronte ad ogni Sekhmet deve essere fatto un rituale, si portano delle offerte, si dice una preghiera di modo che la Sekhmet possa essere mansueta e possa rimanere docile e spargere concordia e amore nell'Egitto e non più guerra e pestilenza. Il tutto mentre bevevano fino a ridursi come degli zombie striscianti, a vomitare come fontane, addormentarsi per le strade o semplicemente a svenire per il troppo alcol ingerito. Esistono in effetti tracce di svariati incantesimi allo scopo di proteggere dalle epidemie e dagli influssi maligni che venivano associati alla transizione al nuovo anno, e fanno frequente menzione a Sekhmet ed ai demoni al suo seguito, i suoi emissari (wepwety), vagabondi (shemayu) o assassini (khayti), che devono essere placati. Solo in questo modo ogni elemento comincerà finalmente ad re-incastrarsi al proprio posto, e gli Dei si presenteranno a noi nel loro vero aspetto. A maggior ragione se consideriamo che tra 18a e 19a dinastia si stava uscendo dallo sconvolgimento religioso imposto da Akhenaton, la cosiddetta eresia amarniana, e si cercava di ridare prestigio ed importanza a divinità che questi aveva fatto passare in secondo piano. Da un lato dio del profumo, del vino e degli oli preziosi, dall'altro dio vendicativo e sanguinario, "Signore del Sangue", "Grande Massacratore degli Dei" e "Colui che fa a pezzi i corpi". Ad ogni modo, il Salvataggio dell'umanità veniva commemorato ogni anno in una festività in onore di Hathor, la cosiddetta "Festa dell'ubriachezza": tutti bevevano birra macchiata con succo di melograno le rendevano onore. Si chiama Egregor un nuovo ransomware che combina le principali e più pericolose tecniche e strategie malevoli già utilizzate da “famosi” threat actor: non solo cripta tutto il contenuto del disco in maniera di fatto irreversibile, ma usa anche la tecnica del doppio riscatto. Tanto che al giorno d'oggi è conosciuta più per gli aspetti che le sono stati assegnati in periodi tardi, piuttosto che per quella che era la sua forma originale. ... Ma caxxo Sekhmet, son 3 anni che aspetto la tua telia di pasta al forno! Indovinate di chi? A impersonare la furia distruttrice dell'Occhio di Ra vi erano non una, ma ben due statue. A Nay-ta-hut (leontopolis) era venerata nella sua forma leonina. di Mammifero Carnivoro Felide. Il 2010 è stato l’anno della conferma per i cechi Sekhmet, c’è chi come loro crede nella coerenza e nel presentare dischi che non inventeranno nulla e che hanno come unico intento quello di vivere della primordialità del genere, Opus Zrůdy è fra questi. E chi ha più il coraggio di parlarne? Per completezza, in ogni caso, mi piacerebbe almeno menzionare anche altre divinità incontrate nel corso della mia ricerca che si sono viste legare o rubare/scambiare/associare ruoli/caratteristiche da Bast/Sekhmet. Tutto questo la portò a guadagnare una popolarità incredibile tra la gente, tanto è vero che ad oggi sopravvivono centinaia di sculture votive realizzate in suo onore tra il 600 ed il 50 ac. di Nica FIORI. Caratteri fisici leone zoologia Specie (Panthera leo; v. Anche su questo ci torneremo dopo. Con la XIX dinastia, di origine basso-egiziana, riacquistò importanza e il suo culto fu impiantato anche a Tebe. Secondo Erodoto (Storie - II libro, 440/429 ac) la grande festività si svolgeva a Bubastis (Per-Bast), attirava gente da tutto l'Egitto, e si svolgeva in un clima licenzioso e libertino. Passano i secoli, civiltà si succedono le une alle altre, e alcune delle divinità che ben conosciamo iniziano a delinearsi: Horus (l'antico), Seth, Min, Nemty, Nekhbet, Wadjet, Bat e Wepwawet. L'intera mitologia egizia ne è un fulgido esempio: abbiamo divinità assorbite da altre, altre ancora semplicemente scambiate o sovrapposte, oltre che ruoli e funzioni presi in prestito al bisogno, il tutto dettato dalle rivoluzioni socio-politiche che hanno accompagnato e sconvolto i Due Regni nei loro millenni di storia. leone zoologia Specie (Panthera leo; v. E' stato come vedere i pezzi di un enorme puzzle trovare lentamente ognuno il proprio posto, combaciare senza fatica ed iniziare a formare immagini nitide e perfettamente distinguibili, così facili da assorbire ed interpretare da portarmi a dubitare che non siano sempre state annidate nella mia mente/anima. 0. Post n°12 pubblicato il 30 Gennaio 2010 da sekhmet.eros. Cammino senza legami, ho solo il vento che mi insegue, e il tempo non mi riguarda perché il tempo mi appartiene ... Addirittura ci fu chi, tramite telegiornale, invitava i giovani a non ascolare musica metal. Ogni lavoro, ogni libro che arriva a termine lascia un segno. Dea della distruzione, fu chiamata da Ra, deluso dal genere umano, perché desse al mondo il giusto castigo.